3 Febbraio 2026

A NAPOLI TUTTI BENE: Al via la campagna di prevenzione e screening con Unione Industriali Napoli

 

In Italia il tumore della prostata è la neoplasia più frequente nella popolazione maschile. Nel 2024 sono stati registrati oltre 40.000 nuovi casi e quasi mezzo milione di italiani (485.000) convive oggi con una diagnosi: si tratta di quasi un tumore su cinque (18%) tra quelli che colpiscono gli uomini.

Eppure, nonostante questi numeri, 1 uomo su 4 non si è mai sottoposto a una visita urologica, spesso per diffidenza, mancanza di informazione o per il timore di “scoprirsi sesso debole”. Un atteggiamento che espone a rischi importanti, soprattutto se si considera che le neoplasie prostatiche sono nella maggior parte dei casi asintomatiche nelle fasi iniziali. È proprio per questo che la prevenzione rappresenta oggi l’arma più efficace per contrastarle.

Da questa consapevolezza nasce “A Napoli tutti bene”, il progetto promosso da Fondazione Pro e Unione Industriali Napoli per portare la prevenzione là dove può davvero fare la differenza.

 

Per una cultura della prevenzione maschile: “A Napoli tutti bene”

Con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione capillare e accessibile, vicina ai luoghi della vita quotidiana e del lavoro, Fondazione Pro e Unione Industriali Napoli hanno presentato nella giornata di ieri, 2 febbraio 2026, presso la sede dell’associazione imprenditoriale, il progetto “A Napoli tutti bene”.

L’iniziativa prevede screening volontari e gratuiti per il tumore della prostata all’interno dei poli industriali napoletani, rivolti ai dipendenti delle aziende aderenti. Attraverso visite urologiche e consulenze specialistiche gratuite, i professionisti della Fondazione offrono ai lavoratori l’opportunità concreta di prendersi cura della propria salute, favorendo una maggiore attenzione ai diversi aspetti che contribuiscono al benessere maschile.

L’accordo tra Fondazione Pro e Unione Industriali Napoli nasce dalla convinzione condivisa che portare la prevenzione direttamente nei luoghi di lavoro rappresenti una strategia efficace per superare paure e resistenze ancora diffuse, grazie a controlli urologici semplici e accessibili. Un impegno che si inserisce in una visione più ampia di responsabilità sociale, come sottolinea Costanzo Jannotti Pecci, Presidente di Unione Industriali Napoli:

“Abbiamo deciso di affiancare la Fondazione Pro nella convinzione che essere classe dirigente equivalga anche a sostenere la qualità della vita, che in campo sanitario si traduce in maggiore consapevolezza e cultura della prevenzione. Accogliamo quindi con favore la disponibilità della Fondazione a rendersi parte attiva nella realizzazione di screening gratuiti per i dipendenti delle aziende associate che scelgano di aderire all’iniziativa. La ricerca di nuove direttrici per uno sviluppo sostenibile, solidale e inclusivo passa anche attraverso sinergie come questa, finalizzate a tutelare e valorizzare il capitale umano, risorsa fondamentale per ogni impresa.”  

 

Il valore della prevenzione

A partire dai 50 anni, o dai 45 in caso di familiarità, è fondamentale effettuare una visita urologica di controllo almeno una volta all’anno. Lo screening, attraverso la visita specialistica e il dosaggio del PSA (Antigene Prostatico Specifico), consente di individuare la maggior parte dei tumori della prostata prima della comparsa dei sintomi, permettendo interventi tempestivi e più efficaci.

“I dati mostrano come per ogni euro destinato alla prevenzione se ne possano risparmiare fino a sette in cure – afferma il professor Vincenzo Mirone, Presidente di Fondazione ProOggi, per il tumore alla prostata, la sopravvivenza a cinque anni è del 92%, grazie alla diagnosi precoce. A livello mondiale, i nuovi casi sono destinati a raddoppiare entro il 2040.” 

 

Se in famiglia c’è un precedente, proteggiti prima.

“Il fattore di rischio più importante è la familiarità.” – sottolinea il prof. Mirone – “Chi ha un fratello con tumore alla prostata ha un rischio del 30% di ammalarsi entro i 75 anni, contro il 13% della popolazione generale. Il rischio cresce fino al 48% per chi ha due parenti di primo grado colpiti. La familiarità del tumore alla prostata si intreccia con quella del tumore della mammella, poiché condividono geni come BRCA1 e BRCA2.” Per questo motivo, nei soggetti con familiarità per tumore della prostata o della mammella, è raccomandata una prevenzione anticipata, a partire dai 45 anni, con controlli più frequenti, ogni sei mesi

 

Fare prevenzione significa prendersi cura di sé, ogni giorno. 

Non riguarda solo una visita o un controllo periodico, ma uno stile di vita consapevole, costruito nel tempo: attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, qualità del riposo, gestione dello stress, relazioni, lavoro e sessualità sono tutti elementi che, se in equilibrio, contribuiscono in modo concreto al nostro benessere e alla possibilità di vivere più a lungo e in salute.

La prevenzione è il miglior investimento su noi stessi.
Prendiamoci cura di noi oggi, per stare tutti bene domani.

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