4 Marzo 2024

Anabolizzanti e giovani

L’uso di sostanze anabolizzanti, negli ultimi tempi, è diventato un fenomeno sempre più in crescita tra i giovani e i giovanissimi, spinti verso il consumo di queste sostanze perché attratti dai falsi miti della TV e del web, che offrono l’illusione di risultati facili. I composti chimici utilizzati negli anabolizzanti sono molteplici, con diversi meccanismi d’azione e diverso grado di pericolosità.

Il testosterone, il nandrolone e lo stanozololo sono gli steroidi anabolizzanti in assoluto più conosciuti ed utilizzati, che simulano l’azione degli ormoni sessuali androgeni e sono in grado di innescare e accelerare l’anabolismo del nostro organismo, quel processo con il quale, vengono assimilati ed utilizzati gli alimenti in modo naturale e fisiologico attraverso la produzione di ormoni. L’uso degli anabolizzanti, quindi, non solo determina una accelerazione del processo ma consente di aumentare la massa muscolare e diminuire la massa grassa in modo molto più rapido. Oltre ad un fisico “pompato”, si ha, quindi, un aumento della resistenza allo sforzo fisico e un miglioramento delle performance sportive. Tuttavia, numerosi sono gli effetti collaterali che possono verificarsi con l’assunzione di queste sostanze.
Negli adolescenti, l’uso di anabolizzanti può portare ad un blocco precoce dello sviluppo osseo, dovuto a saldatura anticipata delle ossa in accrescimento; negli adulti, ci possono essere problemi nella sfera sessuale: per gli uomini si può verificare una diminuzione di produzione degli spermatozoi, il calo del desiderio, problemi di erezione, fino all’impotenza dovuta ad atrofia testicolare; nelle donne, invece, si possono verificare casi di virilizzazione dell’aspetto fisico e soppressione della funzione ovarica, l’atrofia della ghiandola mammaria e, come per gli uomini, alterazioni epatiche.
I rischi aumentano anche per l’incertezza della provenienza delle sostanze che, secondo un’indagine condotta dai NAS in collaborazione con la Società italiana di Urologia, nel 36% dei casi vengono acquistate su internet, dove non è possibile verificare la fonte originale e quindi la composizione del prodotto; nel 10% dei casi vengono acquistate in palestra; in un altro 10% nei negozi di integratori e solo nel 3% in farmacia. Spesso queste sostanze sono assunte con altri medicinali con cui possono interagire e generare effetti nocivi potenziati. Come riportato anche dai NAS, digitando su Google “comprare anabolizzanti” si ottengono oltre 80 mila risultati solo in italiano. E’ emerso chiaramente dall’indagine che Il mercato degli anabolizzanti entra nel grande insieme della contraffazione dei farmaci e del loro commercio online e, tra le sostanze più sequestrate ci sono proprio testosterone, nandrolone e stanozololo. Inoltre, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nelle indagini effettuate su questi principi venduti:

Paradossalmente lo scenario “migliore” che si possa avere è quello di un prodotto con principio attivo sotto dosato ma molti sono i casi in cui le indagini hanno evidenziato la presenza di sostanze tossiche, come nichel, talco, cemento o addirittura tracce di veleno per topi. Inoltre, in molti casi non vengono rispettate le norme igieniche ed i prodotti sfuggono ai controlli da parte delle autorità competenti poichè le produzioni avvengono in modo illegale, ciò per abbattere i costi e ottenere un maggior guadagno.
Negli ultimi tempi, parallelamente al mercato delle sostanze anabolizzanti, si sta diffondendo ed espandendo anche il mercato dei farmaci per l’erezione, spesso venduti online senza controlli, aggirando le prescrizioni mediche e rivolgendosi ad una platea fatta in prevalenza di giovani e giovanissimi che, nella convinzione di migliorare le loro prestazioni o nella ricerca di prestazioni
super, secondo i falsi modelli presenti sul web, assumono farmaci che possono essere dannosi per la salute.

Dott. Luigi Napolitano

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