24 Aprile 2025

Bevi poca acqua? Scopri i nostri consigli per una corretta idratazione ogni giorno

In questa vita sempre di corsa e fitta di impegni, spesso dimentichiamo persino di bere. Eppure l’acqua è il carburante che dà energia a ogni parte del nostro corpo: dal cervello ai muscoli, dal cuore ai reni.

L’idratazione è un aspetto fondamentale per la salute del nostro organismo che non può essere tenuto in secondo piano. Una corretta idratazione, infatti, aiuta a prevenire l’insorgenza di disturbi comuni e a preservare il nostro benessere in ogni fase della vita.

Scopri con noi della Fondazione Pro perché bere bene – e non solo tanto – può davvero fare la differenza per la tua salute, e memorizza le tecniche più efficaci per una buona idratazione quotidiana.

 

L’acqua, un elemento essenziale per il benessere del nostro organismo

L’acqua è il componente più importante del nostro corpo e svolge numerose funzioni: agisce infatti come solvente, mezzo di reazione chimica, reagente e prodotto di reazione, materiale da costruzione, vettore di nutrienti e prodotti di scarto, termoregolatore, lubrificante e ammortizzatore. Il nostro corpo è composto quasi dal 60% di acqua: tale percentuale può variare nel corso delle diverse fasi della vita passando dal 75% del peso corporeo nei neonati, per arrivare a quote superiori al 50% negli adulti. Il range normale per le donne adulte varia tra il 45% e il 60%; per gli uomini, invece, la percentuale oscilla tra il 50% e il 65%.

L’acqua si ripartisce all’interno dell’organismo nel sistema cardiocircolatorio, nelle cellule e negli spazi interstiziali. Ad esempio, il cervello e il cuore sono composti per il 73% da acqua, i polmoni per l’83%, le ossa dal 31%. Da questo emerge come il funzionamento ottimale del corpo umano sia legato alla giusta idratazione quotidiana.

Tuttavia, resta molto diffusa all’interno della popolazione la cattiva abitudine di non bere abbastanza, o di farlo in modo scorretto.

 

Perché beviamo poco? Ragioni e rischi di una scarsa idratazione

Le cause di una scarsa idratazione possono essere diverse: una vita frenetica, la mancanza dello stimolo della sete o la tendenza a rimandare il momento di bere. In alcuni casi, però, questo comportamento può anche rappresentare il campanello d’allarme di problemi di salute più seri.

Una scarsa idratazione può portare, con il passare del tempo, all’insorgere di sintomi che vanno dalla secchezza cutanea e delle mucose a un aumento della concentrazione delle urine, fino a casi limite che interessano il sistema nervoso centrale. A lungo andare, inoltre, porta alla formazione di calcoli, all’incidenza di infezioni delle vie urinarie, a stitichezza e alla mancata funzionalità dei vari organi ed apparati, a partire dai reni e dal cuore.

Il bilancio idrico è un meccanismo essenziale per il mantenimento della salute generale e viene regolato da diversi sistemi del nostro organismo. I reni giocano un ruolo centrale: filtrano il sangue, eliminano le sostanze di scarto e controllano l’equilibrio di liquidi e sali nel corpo. Anche il sistema nervoso centrale è coinvolto in questo processo, in particolare l’ipotalamo e l’ipofisi, che regolano il senso della sete e il livello di idratazione attraverso meccanismi ormonali e specifici recettori.

Il primo sintomo della disidratazione è la xerostomia, cioè la secchezza della bocca dovuta a una produzione ridotta di saliva da parte delle ghiandole salivari. Se la disidratazione peggiora, possono manifestarsi secchezza della pelle e delle mucose, stanchezza, perdita di appetito e crampi muscolari. Nei casi più gravi, compaiono sintomi come vertigini, nausea, difficoltà di concentrazione e problemi alla vista.

 

Di quanta acqua abbiamo bisogno

Gli studi indicano che il fabbisogno medio di acqua è circa di 1,5-2 litri di acqua al giorno, ma tale quantità varia in base a fattori come l’età, il peso corporeo, l’attività fisica e il clima. Mediamente si assumono circa 2000 ml al giorno di acqua attraverso le bevande, altri 900 ml attraverso gli alimenti, più circa 300 ml provenienti dalle reazioni chimiche che avvengono all’interno dell’organismo.

In estate si è portati a bere di più per via del caldo, della sudorazione e della conseguente perdita di liquidi, mentre in inverno si beve notoriamente di meno. Ed è proprio in questo periodo che occorre sforzarsi di più per assumere la giusta quantità di acqua, anche perché il freddo stimola la diuresi.

Anche il diabete e l’eccesso di zuccheri nel sangue sono aspetti da considerare, perché, a causa della loro carica osmotica, stimolano una maggiore diuresi, contribuendo così a uno stato di disidratazione. È importante ricordare che il fabbisogno idrico dell’organismo non si soddisfa solo con l’acqua che beviamo, ma anche con quella contenuta negli alimenti e
prodotta dal metabolismo. Questo però non deve essere una scusa per bere di meno durante il giorno.

Se ti capita spesso di dimenticare di bere, ecco di seguito alcune semplici strategie da integrare nella tua routine per idratarti al meglio ogni giorno.

 

Tecniche per una corretta idratazione quotidiana

Il consumo di acqua va distribuito durante tutto l’arco della giornata, evitando le ore serali, con l’accortezza di non bere troppo velocemente e di non assumere l’acqua a una temperatura troppo bassa. In tutto, andrebbero assunti più o meno 8 bicchieri di acqua al giorno, a piccoli sorsi, senza ingerire grosse quantità in tempi ristretti.

Per mantenere una buona idratazione durante la giornata, può essere utile avere sempre con sé una borraccia o una bottiglia d’acqua, in modo da bere regolarmente e non solo durante i pasti. Un altro accorgimento efficace è impostare dei promemoria sul proprio smartphone: esistono infatti numerose app, facilmente reperibili online, pensate proprio per ricordarci di bere, come vere e proprie “sveglie”.

Un ulteriore consiglio può essere quello di rendere l’acqua più gradevole, ad esempio aromatizzandola con frutta o erbe. Attenzione però a non esagerare con le bevande zuccherate che, al contrario, risultano dannose per l’organismo se consumate in eccesso.

 

Tipologie di acqua: quali scegliere in base all’età

È importante anche considerare che esistono diverse tipologie di acqua, che si distinguono per gusto, contenuto di sali minerali e caratteristiche chimico-fisiche. La scelta di una specifica tipologia dovrebbe essere, generalmente, dettata dal proprio gusto personale: l’importante è che contenga una minima quantità di sali minerali, necessaria soprattutto nei periodi di stress, stanchezza e di frequente attività fisica.

Alcune tipologie di acqua possono essere più o meno adatte a specifici momenti della vita, ma ciò che, di fatto, è importante è bere il giusto quantitativo richiesto dall’organismo, senza dover mai percepire il senso di sete. Questo vale soprattutto per gli anziani, per i quali sono consigliate acque ricche di calcio e magnesio, che prevengono il rischio di fratture e favoriscono l’attività intestinale. Proprio in questa fascia d’età, considerando i cambiamenti organici, sarebbe necessaria una maggiore attenzione all’idratazione, vista la mancanza in alcuni casi dello stimolo della sete.

Tra i miti da sfatare sull’idratazione, vi è la credenza che ci sia una tipologia di acqua ideale per il trattamento e la prevenzione della calcolosi urinaria. Ad oggi non vi sono dati certi in letteratura; alcuni studi sostengono addirittura che le acque dure non favoriscano la formazione di calcoli. Ciò che è certo, però, è che nella prevenzione della calcolosi ha un ruolo fondamentale la quantità totale d’acqua assunta lungo tutto l’arco della giornata, quantità che dovrà essere adeguata a consentire una corretta diluizione delle urine. Proprio quest’ultimo punto è essenziale per prevenire, a livello renale e vescicale, la precipitazione delle sostanze responsabili della formazione dei calcoli. Una buona idratazione, inoltre, aiuta a ridurre anche il rischio di infezioni delle vie urinarie, frequenti soprattutto nelle donne.

Bere, dunque, deve diventare un’abitudine da portare con sé durante tutto l’arco della vita, fin da giovani, per mantenere il benessere dell’organismo in ogni fase ed in ogni situazione.

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