Non tutti sanno che… l’urologo non si occupa solo di prostata o, in generale, di salute maschile. In realtà, anche le donne possono avere bisogno di una valutazione urologica, e più spesso di quanto si pensi. Sintomi quali incontinenza, dolore al basso ventre e bruciore durante la minzione possono far sospettare la presenza di infezioni urinarie, calcolosi, prolasso urogenitale o forme tumorali: in questi casi, entra in gioco la visita urologica femminile, per identificare possibili problemi dell’apparato uro-genitale e guidare la paziente nel percorso di cura più adeguato. In occasione dell’11° Giornata Nazionale della Salute della Donna, vediamo in cosa consiste la visita urologica femminile, quali patologie diagnostica e quando è importante effettuarla.
La visita urologica femminile è una valutazione specialistica finalizzata allo studio, alla diagnosi e al trattamento delle patologie dell’apparato urinario. Per comprenderne il ruolo, è utile distinguere tra:
Apparato urinario: comprende reni, ureteri, vescica e uretra, ed è responsabile della produzione ed eliminazione dell’urina.
Apparato genitale: include ovaie, tube, utero, vagina e vulva, ed è legato alla sfera riproduttiva.
I 2 sistemi, spesso confusi fra loro, sono sfera di competenza di specialità mediche differenti:
l’urologo si occupa dell’apparato urinario;
il ginecologo tratta invece problematiche dell’apparato genitale femminile, quindi relative prettamente alla sfera sessuale e riproduttiva.
Per l’uomo il discorso è più articolato in quanto l’urologia prende in carico entrambi i sistemi (urinario e genitale) per poi specializzarsi ulteriormente in andrologia e trattare le problematiche legate più specificatamente all’apparato genitale e riproduttivo maschile.
Il primo campanello d’allarme è rappresentato dai sintomi legati alla minzione. È consigliabile rivolgersi a uno specialista in presenza di:
– difficoltà a urinare, con o senza dolore (disuria)
– presenza di sangue nelle urine (ematuria)
– urina torbida, scura o maleodorante
– incontinenza urinaria
– dolore persistente al basso ventre o nella zona lombare
– bisogno frequente di urinare (pollachiuria)
– variazioni significative della quantità di urina (poliuria o oliguria)
– sensazione di svuotamento incompleto della vescica
Anche in assenza di disturbi, una visita urologica periodica di prevenzione — indicativamente dai 40 anni — può aiutare a individuare precocemente eventuali alterazioni e a salvaguardare il proprio benessere.
La visita si articola generalmente in più fasi e si adatta alle esigenze della paziente.
Prima della visita
Può essere utile eseguire un esame delle urine con urinocoltura, per verificare la presenza di eventuali infezioni.
Spesso si pensa che l’urologo si occupi solo di prostata o di salute maschile. In realtà l’urologo, oltre ad essere specializzato in malattie e tumori dell’apparato riproduttivo, è esperto di malattie dell’apparato urinario, che comprende: reni, ureteri, vescica, uretra. Questo significa che l’urologo si occupa di molte condizioni che possono riguardare sia uomini sia donne, come:
Nel caso dei reni, l’urologo lavora spesso insieme al nefrologo: il nefrologo si occupa delle malattie renali dal punto di vista medico, mentre l’urologo interviene soprattutto nelle patologie dell’apparato urinario che possono richiedere procedure o interventi chirurgici, come calcoli o ostruzioni delle vie urinarie.
Quando è utile una visita urologica
La visita urologica consente di individuare diverse condizioni, tra cui:
– infezioni delle vie urinarie (come la cistite)
– incontinenza urinaria
– calcoli urinari
– prolasso degli organi pelvici
– patologie congenite dell’apparato urinario
– tumori benigni o maligni di rene e vescica
Molte di queste patologie possono svilupparsi in modo silenzioso o con sintomi lievi, soprattutto nelle fasi iniziali. Per questo motivo, la diagnosi precoce rappresenta un elemento chiave per intervenire in modo tempestivo ed efficace.
In occasione dell’11ª Giornata Nazionale della Salute della Donna, l’Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli — struttura certificata Bollino Rosa da Fondazione Onda ETS, il riconoscimento assegnato agli ospedali attenti alla salute femminile — dedica la settimana dal 22 al 29 aprile alla prevenzione e alla cura della donna in ogni fase della vita.
Verranno offerti gratuitamente servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi (consulenze e colloqui, esami strumentali, conferenze, info point e distribuzione di materiali informativi) nelle principali aree di interesse per la salute femminile, compresa l’urologia. Un’occasione per ogni donna per prendersi cura di sé, a 360 gradi. l’analisi in laboratorio di un campione di urina per individuare l’eventuale presenza di batteri e infezioni.