Secondo diverse ricerche il consumo quotidiano di una manciata di noci bloccherebbe la crescita del cancro alla prostata. Gli scienziati hanno scoperto che le diete ricche di noci, o di olio di noci, rallentano la crescita del tumore nei topi, così come riducono il colesterolo e danno una maggiore sensibilità verso l’ormone insulina, che aiuta a prevenire il diabete. Le noci sarebbero una sorta di “super-cibo”, ricche di una miriade di sostanze chimiche che in diverso modo e combinazioni favoriscono il benessere fisico.
Tra queste sostanze abbondano, tocoferoli e fitochimici, ricchi di vitamine e dall’elevato potere antiossidante. In particolare i fitosteroli, molecole molto simili al colesterolo , mostrano una struttura molto simile a quella degli ormoni androgeni, grazie a questa somiglianza possono legarsi ai recettori per gli androgeni ma al contrario di quest’ultimi, indurrebbero una risposta cellulare minore. Tra i polifenoli abbondano gli ellagitannini (Et) che dopo il consumo vengono idrolizzati per rilasciare l’acido ellagico (Ea).
Questo viene ulteriormente metabolizzato dal microbiota intestinale per formare uroliti, come quelli A e B, che vengono successivamente assorbiti. Queste sostanze come si evince da uno studio spagnolo pubblicato sulla rivista Food e Function dal titolo “Walnut polyphenol metabolites, urolithins A and B, inhibit the expression of the prostate-specific antigen and the androgen receptor in prostate cancer cells”, risultano in grado di ridurre in colture cellulari di neoplasie prostatica i livelli trascrizionali sia dell’antigene prostata-specifico (PSA) sia del recettore per gli androgeni.
Un consumo giornaliero di circa tre noci, secondo gli esperti può sicuramente portare molti benefici sulla salute, ma attenzione a non esagerare.