Pasqua è alle porte e nelle case già si sente il profumo della pastiera, del casatiello, con le uova di cioccolato esposte in bella vista pronte per essere gustate nei giorni di festa. Le bontà della tradizione pasquale, tanto attese quanto golose, stanno per invadere le nostre tavole. Ma tra una portata e l’altra, è importante non dimenticare un nemico silenzioso della nostra salute: il colesterolo.
Durante le festività, infatti, le gioie culinarie possono agire come un “booster” per il colesterolo LDL, quello comunemente definito “cattivo”. Fortunatamente, con qualche accorgimento mirato, possiamo limitarne i danni e preservare la salute del nostro cuore.
Prima di vedere insieme le migliori strategie salva-cuore da adottare durante e dopo le feste, facciamo chiarezza su cosa si intende per colesterolo buono e cattivo, una distinzione spesso poco conosciuta.
Colesterolo: differenze tra LDL e HDL
Il colesterolo è una sostanza simile ai grassi, prodotta in gran parte dal nostro organismo, ma che introduciamo in maniera significativa anche con l’alimentazione. È essenziale per molte funzioni vitali: partecipa alla costruzione delle membrane cellulari, è coinvolto nella produzione di ormoni, vitamina D e nella digestione dei grassi.
Circa il 60-70% del colesterolo è prodotto internamente, mentre il restante 30-40% proviene dai cibi. Poiché il colesterolo non è in grado di sciogliersi nel sangue, viene trasportato da particolari proteine chiamate lipoproteine (letteralmente “proteine che trasportano i grassi”) che gli consentono così di circolare nel corpo e di raggiungere le cellule che ne hanno bisogno.
Esistono due tipi fondamentali di lipoproteine:
–LDL (Low Density Lipoprotein): trasportano il colesterolo verso i vari organi e tessuti. Se in eccesso, tendono ad accumularsi sulle pareti arteriose.
–HDL (High Density Lipoprotein): rimuovono il colesterolo in eccesso e lo riportano al fegato per essere eliminato.
È proprio questa differenza di funzione che ha portato a definire le LDL come colesterolo “cattivo” e le HDL come colesterolo “buono”.
Colesterolo cattivo alto: i rischi per la salute e l’effetto delle feste
Mentre il colesterolo HDL svolge un ruolo protettivo nei confronti delle arterie, il colesterolo di tipo LDL è da tempo riconosciuto come un importantissimo “termometro” del rischio cardiovascolare. L’accumulo di LDL nelle arterie favorisce la formazione di placche aterosclerotiche, aumentando il rischio di angina pectoris, infarto, ictus e claudicatio intermittens.
Dopo i 40 anni, monitorare il colesterolo diventa ancora più importante: livelli alterati rientrano tra i primi campanelli d’allarme della sindrome metabolica, una condizione clinica “silenziosa” – individuabile tramite esami del sangue – che può aumentare l’incidenza di cancro, diabete, malattie cardiovascolari, malattie del sistema nervoso centrale, osteoporosi.
“Secondo uno studio condotto dall’Università di Copenaghen e pubblicato sulla rivista “Atherosclerosis”, che ha coinvolto circa 25mila danesi, durante le feste il colesterolo si innalza del 20% per nove persone su dieci” – spiega Pasquale Perrone Filardi, presidente del SIC e direttore della scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università Federico II di Napoli.
Ma quando il colesterolo LDL diventa davvero pericoloso per la salute?
Colesterolo LDL: i valori da tenere sotto controllo
Se un tempo, in ambito clinico, l’attenzione si focalizzava soprattutto sui valori di colesterolo totale, oggi l’attenzione si è spostata sul valore delle LDL, considerato un indicatore più preciso del rischio cardiovascolare. Le linee guida dell’European Society of Cardiology e dell’European Atherosclerosis Society sono chiare: più basso è il livello di colesterolo LDL, meglio è per la salute. Se già presente in valori limite, anche un piccolo aumento può influire sul rischio di sviluppare infarti e ictus.
La quantità di colesterolo circolante nel sangue (colesterolemia) si misura in milligrammi per decilitro (mg/dl). I valori raccomandati dall’Istituto Superiore di Sanità sono:
Sicuramente, il consumo eccessivo di cibi ricchi di grassi saturi, zuccheri e calorie durante le feste riveste un ruolo fondamentale nell’incremento dei livelli di colesterolo LDL nel sangue. Ma niente panico: mettendo in atto le giuste strategie, è possibile proteggere cuore e arterie senza rinunciare del tutto al gusto e al piacere della tradizione. Vediamole insieme.
Prevenire l’aumento del colesterolo: le strategie prima, durante e dopo le feste
Fare attenzione ad alcuni particolari durante le classiche abbuffate delle feste può aiutarci a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.
Ecco alcuni consigli pratici dagli esperti della Società Italiana di Cardiologia (SIC) per affrontare le festività con gusto, ma anche con consapevolezza:
1. Modera le quantità
Non eccedere con antipasti, primi, secondi e contorni: non è necessario rinunciare a tutto, ma cerca di dimezzare le porzioni e fai attenzione a insaccati, fritti e formaggi stagionati.
2. Gestisci gli avanzi con intelligenza
Nei giorni successivi a Pasqua e Pasquetta, cerca di seguire un’alimentazione più attenta, evitando il più possibile tentazioni dolci e salate avanzate dai giorni festivi, e limitando grassi saturi di origine animale (strutto, lardo e carni lavorate come salsicce e salumi), latticini (burro e formaggi come provolone, mascarpone, Emmenthal) e prodotti da forno industriali (brioches, croissant, snack).
Prediligi, piuttosto, un mix di alimenti gustosi e benefici per il cuore come:
3. Non interrompere l’attività fisica
Durante le feste tendiamo a muoverci di meno, ma è proprio il momento in cui il nostro corpo ha più bisogno di esercizio. Camminate, bicicletta, sport leggeri aiutano a bruciare le calorie “extra” di pranzi e cene con i familiari, e a migliorare la capacità del fegato di eliminare il colesterolo in eccesso.
4. Limita l’alcol
Prediligi alcolici a bassa gradazione e consumali con moderazione. Le linee guida suggeriscono max 2 bicchieri di vino al giorno per gli uomini sotto i 60 anni, e 1 bicchiere per le donne e gli uomini oltre i 60. Un consumo eccessivo di alcol può aumentare il rischio di ipertensione, scompenso cardiaco e ictus.
5. Cura lo stile di vita
Ricorda alcune semplici ma fondamentali regole per il tuo benessere quotidiano:
-Bevi acqua a sufficienza;
-Riduci l’apporto di sale nelle pietanze;
-Se sei un tabagista, smetti di fumare: vedrai che il colesterolo HDL (quello buono) aumenterà già dopo una settimana di astinenza.
Conoscere le differenze tra colesterolo buono e cattivo è il primo passo per prendersi cura del proprio cuore e della propria salute Con i giusti accorgimenti, anche durante le feste si può trovare un equilibrio tra gusto e benessere, senza rinunciare ai piaceri della tavola e della condivisione, che rendono questi momenti così speciali.
Buona Pasqua e buona salute!