La quercetina, molecola già conosciuta dagli esperti del settore, ha avuto un picco di notorietà in tutto il 2020 in particolare durante la pandemia da Sars-Cov2.
Appartenente alla famiglia dei flavonoidi, è possibile ritrovare la molecola nei più comuni alimenti come verdure, foglie, semi e cereali. I cibi più ricchi sono le cipolle, mele, uva, broccoli, agrumi oltre che capperi, vino rosso e tè verde. Sembra proprio che questa piccola molecola sia in grado di determinare numerosi effetti positivi per il nostro organismo. Gli ambiti in cui si sono osservati sarebbero i più svariati così come sono numerosi i meccanismi attraverso i quali agirebbe, tra questi:
Diversi studi hanno dimostrato, inoltre, un ruolo della quercetina nel migliorare le performance sportive negli esercizi di resistenza come la corsa, il nuoto ma anche la camminata. Il parametro maggiormente studiato è stato il massimo volume di ossigeno consumato per minuto (Vo2Max) che può essere considerato una misura della massima capacità aerobica di un individuo. Più precisamente i soggetti dotati di un alto valore di Vo2Max sono in grado di sostenere, a parita’ di tempo, esercizi di intensità più elevata. La quercetina determinerebbe quindi un miglioramento della performance atletica (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21606866/ )
Che sia questa piccola molecola il rimedio a tutto? Sicuramente sono numerosi gli studi che riguardano la sostanza naturale, quindi non ci resta che aspettare ulteriori conferme, senza dimenticare che uno stile di vita sano e un’alimentazione bilanciata sono sicuramente fondamentali per prevenire numerose malattie.
Dott. Carmine Turco
Dott . Savio Domenico Pandolfo