5 Maggio 2018

Urologia, perché la prevenzione può cambiarti la vita

Nel corso degli ultimi 20 anni, benché l’incidenza delle patologie neoplastiche sia sostanzialmente rimasta stabile nei paesi industrializzati, i notevoli progressi e le conquiste nel campo della diagnosi e della terapia hanno determinato una drastica riduzione della mortalità per tumore. Ciononostante, le patologie tumorali nel loro insieme rappresentano ancora la seconda causa di morte nell’uomo dopo le malattie cardiovascolari. Si stima, infatti, che, ogni anno, nel mondo oltre 12 milioni di persone sviluppano un cancro, e ciò significa che, nel mondo occidentale, 1 persona su 3 corre il rischio di ammalarsi di tumore nel corso della vita.

Secondo le stime del Ministero della Salute, oggi, in Italia, circa 2 milioni e 300mila persone sono malate di cancro, il che significa che a ben quattro italiani su cento è stato diagnosticato un tumore. È opportuno, però, sottolineare che, di questi, oltre un milione e 300mila pazienti sono ancora in vita a 5 anni dalla diagnosi, e circa 800mila lo sono a distanza di dieci anni.
Attualmente il cancro della prostata rappresenta il tumore più frequente nel sesso maschile, seguito dal tumore del polmone. Per quanto riguarda, invece, il sesso femminile il tumore più comunemente diagnosticato è il cancro della mammella, seguito anche in questo caso dal tumore del polmone.

Quando si prende, invece, in considerazione la mortalità, la situazione cambia, per cui il tumore del polmone è al primo posto nel sesso maschile mentre il tumore della mammella nel sesso femminile.
Va fatto presente, inoltre, che i maschi si ammalano circa una volta e mezzo più frequentemente di tumore rispetto alle donne. I fattori causali delle principali patologie tumorali sono molteplici e per il 90% dei tumori maligni è ben documentata una correlazione diretta con lo stile di vita e/o con fattori ambientali. I principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori sono considerati il fumo di tabacco, il consumo di alcol, le radiazioni ionizzanti, la luce solare, l’esposizione ad ormoni, mentre ancora non è del tutto chiarito il ruolo dell’alimentazione.

Fattori causali e comportamenti a rischio. Come si è detto, quasi il 90% dei tumori maligni è in qualche modo correlato allo stile di vita o a fattori ambientali. I principali agenti associati allo sviluppo di cancro sono:

 

Le strategie di prevenzione

La prevenzione in oncologia si distingue in una forma primaria ed in una forma secondaria.
La prevenzione oncologica “Primaria” ha lo scopo di ridurre l’insorgenza di neoplasie attraverso la riduzione dell’esposizione a fattori di rischio (per es. riduzione del fumo di tabacco, modifiche dello stile di vita ecc.) o attraverso l’assunzione di sostanze ad azione anticancerogena (chemio prevenzione).

La prevenzione oncologica ”Secondaria” ha lo scopo di effettuare una diagnosi in una fase precoce, quando cioè sono maggiori le probabilità di guarigione. La prevenzione secondaria può essere effettuata attraverso l’individuazione dei sintomi iniziali della malattia (diagnosi precoce) o attraverso l’esecuzione di indagini diagnostiche sulla popolazione asintomatica (screening).

Alcuni esempi di screening sulla popolazione asintomatica sono rappresentati da:

- Vedi tutti gli articoli

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE