4 Aprile 2024

Le dimensioni contano? Spoiler: no!

“Le dimensioni” contano? E’ questa la domanda “fondamentale” che il maschio, da sempre, si pone nel rapporto di coppia. Soprattutto tra i giovani, quando cominciano le prime esperienze sentimentali e sessuali, prevale l’idea che le “dimensioni” ridotte rispetto alla norma possano determinare una insoddisfazione nel proprio partner e ciò anche per retaggi culturali, secondo cui dimensioni maggiori del pene sono sinonimo di forza e mascolinità. Inoltre, tra i ragazzi, vi è l’abitudine frequente del confronto e, nell’era tecnologica, della ricerca di risposte sul web che, troppo spesso, sono solo fake news prive di alcun fondamento scientifico, alle quali i giovani credono e che, inevitabilmente, creano inutili timori ed allarmismi. Il risultato più evidente delle “risposte” fai da te è una riduzione della propria autostima con risvolti psicologici che impattano fortemente sulla vita e sulle relazioni.

Eppure, da un punto di vista scientifico, si è accertato che, nella maggior parte dei casi, non vi sono problemi di natura medica, per cui la percezione errata di soffrire di un possibile disturbo nasce dal confronto con modelli sbagliati che poco si avvicinano alla realtà.
A complicare tutto, c’è poi un altro errore molto diffuso: l’errata misurazione della lunghezza minima del pene. Molti uomini, infatti, misurano la lunghezza del pene a riposo e non in erezione, arrivando quindi a un dato che non corrisponde alla realtà.

Da uno studio della Società italiana di Andrologia emerge che circa il 25% degli italiani è insoddisfatto delle proprie dimensioni: che si tratti di un pene di 16 cm o di un pene di 18 cm poco importa, ognuno elabora una propria concezione di lunghezza e di soddisfazione anche se le misure rientrano nei parametri normali. Tuttavia, la lunghezza ideale del pene è quella adeguata a consentire la penetrazione in maniera soddisfacente. Secondo gli studi, la lunghezza media dei peni italiani a riposo varia dai 6,5 ai 10 cm – con una media di 9.16 cm – con una circonferenza pari a 8-9 cm, mentre in erezione può andare dai 12.5 ai 17.5 cm – con una media intorno ai 13.12 cm – di lunghezza e con una circonferenza di 12 centimetri.

A questo punto la domanda da porci è: cose si intende per “pene piccolo”?
I medici sono tutti d’accordo: parliamo di “pene piccolo” quando non supera i 7 cm in erezione. Un pene lungo invece può anche superare i 20 cm e arrivare fino ai 25 cm. In realtà, come svela uno studio dell’Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience (IoPPN) e della South London and Maudsley NHS Foundation Trust (SLaM) solo 5 uomini su 100 superano i 16 cm e solo 5 su 100 hanno un pene più corto di 10 cm. Da quanto detto emerge che, escludendo la micropenìa, le dimensioni del pene non hanno particolare rilevanza per quanto riguarda una vita sessuale soddisfacente. Avere un pene che rientra nelle dimensioni normali garantisce un rapporto sessuale completo e appagante per sé e per il partner.

Dott. Luigi Napolitano

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