Sgarro, ricette fit, detox, prova costume.
Queste parole, oggi, sono al centro delle conversazioni sui social media: principale luogo di diffusione della “diet culture” – un sistema di credenze, che glorifica la magrezza e associa il valore personale al peso corporeo – caratterizzato dalla presenza massiva di consigli su come perdere chili in poco tempo e “senza sforzo”, migliorare la propria forma fisica e piacersi di più.
Come abbiamo evidenziato nell’articolo Uomini e diete: Uomini e diete: come la Diet Culture può influenzare la salute maschile, questo fenomeno sta prendendo sempre più piede tra gli uomini, con possibili ripercussioni negative sulla loro salute fisica e mentale.
La cultura della dieta influenza tutti gli individui indistintamente; tuttavia, c’è una fascia d’età particolarmente vulnerabile ai suoi messaggi: l’adolescenza.
L’esposizione continua a immagini idealizzate, diete “miracolose” e narrazioni tossiche sugli standard estetici rappresenta una pericolosa minaccia per il benessere psicofisico del giovane maschio, in una fase cruciale per la costruzione della propria identità.
La cultura della dieta su TikTok e l’impatto sull’adolescente
Nei maschi adolescenti, l’impatto della cultura alimentare sulla salute mentale e sul benessere è ancora più forte che negli adulti.
La fase adolescenziale è tipicamente associata a numerose pressioni sociali, tra cui rientrano il bisogno di adattarsi, di relazionarsi e misurarsi con gli altri, e di ricevere l’approvazione dei propri pari. Questi e altri fattori rendono i giovani particolarmente vulnerabili agli effetti negativi della Diet Culture.
Come dimostrato da recenti studi, l’uso massivo, tra gli adolescenti, di social media come Instagram e TikTok, inoltre, aumenta ulteriormente le pressioni sociali di apparire in un certo modo, anche a causa di molti contenuti promossi dagli influencer che promuovono diete drastiche, “workout” intensivi e integratori miracolosi per un corpo “perfetto”.
Da un’analisi del 2022 delle studiose di Scienze della Nutrizione Marisa Minadeo e Lizzy Pope, volto ad approfondire i topic principali dei post più popolari su TikTok relativi all’alimentazione e al peso, è emerso che:
Un altro studio del 2023 ha rilevato che la maggior parte dei post presenti su TikTok con l’hashtag #HealthyLifestyle veicola messaggi potenzialmente dannosi, promuovendo diete restrittive e allenamenti estremi. La sovraesposizione a questi contenuti può spingere gli adolescenti ad adottare comportamenti alimentari disfunzionali, nonché a confrontarsi in modo ossessivo con tali influencer, visti come idoli da seguire e imitare.
Oltre a compromettere la salute fisica e mentale degli adolescenti, la Diet Culture contribuisce anche a diffondere informazioni imprecise o falsi miti su alimentazione e stili di vita salutari.
È importante sottolineare, a questo proposito, che gli influencer sui social media puntano per lo più a vendere i prodotti che promuovono, piuttosto che a educare i propri follower. Inoltre, spesso, si tratta di persone non qualificate, prive delle conoscenze necessarie per informazioni accurate e affidabili sulla salute.
In più, gli algoritmi dei social media non fanno che accentuare il problema, proponendo agli utenti in modo ricorrente contenuti simili a quelli già visualizzati. Questa iperstimolazione rischia di compromettere l’identità e le abitudini dei giovani, inducendoli a mettere in atto diete estreme o allenamenti eccessivi.
Le conseguenze della Diet Culture sulla salute fisica e mentale del giovane maschio
La diet culture, promossa e alimentata dai social media, può essere, per i giovani, una fonte significativa di stress e ansia. Attribuire un valore morale al cibo, dividendo gli alimenti in “buoni/magri” e “cattivi/ingrassanti”, può portarli a provare vergogna e senso di colpa per le proprie scelte alimentari, fino a indurli ad un controllo ossessivo su quanto (salto dei pasti o riduzione drastica delle calorie), cosa (eliminazione di alimenti o interi gruppi alimentari, come i carboidrati), quando e dove mangiare (rigidità su orari e luoghi del pasto). Tali comportamenti estremi possono portare di conseguenza a eccessiva magrezza, carenze nutrizionali, squilibri elettrolitici, problemi ossei come osteopenia e osteoporosi, e disturbi più gravi come l’amenorrea (la scomparsa del ciclo mestruale) e i DCA (disturbi del comportamento alimentare).
Così come è importante considerare l’influenza dei social media sullo stile di vita alimentare dell’adolescente, allo stesso modo è bene tenere in conto che questi ultimi non sono l’unica fonte di cultura ed educazione per i giovani. Spesso infatti le loro abitudini scorrette possono essere anche un riflesso di modelli comportamentali trasmessi da genitori, parenti e amici.
Studi recenti hanno evidenziato che l’interiorizzazione da parte dei genitori di messaggi mediatici legati alla Diet Culture può riflettersi negativamente sui figli, aumentando l’insoddisfazione di questi ultimi verso il proprio corpo e il pregiudizio esistente sul peso. Ciò può causare una reazione a catena, inducendo ad un ulteriore abbassamento dell’autostima nel ragazzo, a sentimenti di disagio e a una maggiore possibilità di sviluppo di disturbi alimentari.
Quando è il momento di preoccuparsi?
È molto importante prestare attenzione quando i pensieri sulla dieta o sull’allenamento diventano troppo intrusivi o rigidi, o ancor di più se il comportamento alimentare assume caratteristiche ritualistiche e ossessive, tali da impedire di consumare un pasto in modo sereno e da limitare la vita sociale dell’individuo, divorato dalle preoccupazioni per il proprio aspetto fisico. Immaginiamo ad esempio che un ragazzo si precluda di fare aperitivo con gli amici per impedirsi di mangiare “schifezze”, che eviti di partire per un weekend perché nell’hotel non ci sarà la palestra, che rifiuti inviti a cena per l’ansia dello “sgarro”.
o che inizi a pesarsi più volte al giorno, ogni giorno, e a misurare sempre le circonferenze. Riconoscere tempestivamente questi campanelli d’allarme può aiutare a prevenire conseguenze potenzialmente gravi per la salute mentale dell’adolescente.
Contrastare la Diet Culture con una sana educazione alimentare
Come genitore, non puoi impedire che tuo figlio entri a contatto con la cultura della dieta, ma puoi aiutarlo a riconoscerne gli effetti negativi e a sviluppare una visione più equilibrata e consapevole della salute. Offrigli informazioni chiare e affidabili e incoraggia un approccio all’alimentazione basato sull’ascolto dei bisogni del proprio corpo, sincero e senza giudizi.
Per evitare che i giovani vengano influenzati negativamente dalla Diet Culture, oggi più che mai è necessario promuovere, sia in famiglia che a scuola, un’educazione all’alimentazione e alla salute che enfatizzi il rispetto di sè e degli altri. Valorizzando il concetto di diversità corporea e incoraggiando una mentalità body positive, che celebra le differenze, possiamo contribuire a formare una generazione più serena, capace di prendere le distanze da quegli standard irrealistici che circolano in rete. Apprendere questi principi sin dalle prime fasi di vita, inoltre, potrà portare più facilmente i ragazzi a prendersi cura del proprio benessere e stile di vita anche nell’età adulta, senza cadere in ossessioni.
Il supporto psicologico, quando necessario, può giocare un ruolo chiave nel rafforzare la consapevolezza dei giovani su sè stessi, sul rapporto con il proprio corpo e con gli altri. Ciò che è importante è aiutarli a riconoscere il valore delle loro unicità, guardando oltre ciò che la società impone loro come “bello” o, apparentemente, “sano”.