30 Ottobre 2019

Eiaculazione precoce e Vitamina D: un po’ di sole in più non guasta mai

di Claudia Collà Ruvolo

L’eiaculazione precoce (EP) è una disfunzione sessuale maschile caratterizzata dall’incapacità di ritardare l’eiaculazione in tutte o quasi tutte le penetrazioni vaginali. È un disturbo che colpisce 1 uomo su 5 e può avere importanti conseguenze sulla sfera personale, può causare angoscia, fastidio, frustrazione finanche evitamento dell’attività sessuale.

Nella condizione di EP il confine tra patologia organica e psicologica è molto sottile, non sempre il medico è in grado di capire la reale causa sottostante. Canat e collaboratori hanno trovato una possibile associazione tra carenza di vitamina D ed eiaculazione precoce [1]. La vitamina D è un ormone steroideo prodotto prevalentemente a livello cutaneo, soprattutto grazie all’esposizione solare, che sembra essere coinvolta sia nei circuiti nervosi alla base dell’eiaculazione sia nella regolazione dei livelli di testosterone.

In questo studio osservazionale è emerso che gli uomini con EP avevano quantità di vitamina D più basse rispetto agli uomini sani, portando alla conclusione che il livello di vitamina D potrebbe essere un fattore di rischio indipendente per l’insorgenza di eiaculazione precoce [1]. Nella concezione comune si associa sempre la vitamina D alla figura della donna e della menopausa, ma a quanto pare non è così. Anche gli uomini devo fare attenzione al dosaggio di questo ormone che andrebbe quindi integrato con la giusta terapia onde evitare problemi di salute proprio come l’eiaculazione precoce.

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