12 Luglio 2021

Giovani: tra contraccezione e infezioni sessualmente trasmesse

Negli ultimi anni si è progressivamente abbassata l’età media del primo rapporto sessuale ed è aumentato il numero di partner sessuali nel breve periodo (il 40% dei maschi e il 27% delle femmine ha più di un partner nell’arco dell’anno), aumentando così il rischio di gravidanze indesiderate e di infezioni sessualmente trasmesse (IST) tra gli adolescenti.

Dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) evidenziano ancora oggi uno scarso utilizzo di metodi contraccettivi efficaci, che si attesta intorno al 52% per l’utilizzo del profilattico (0.2-2% di gravidanze indesiderate) e del 3% per l’utilizzo della pillola anticoncezionale (0.1% di gravidanze indesiderate). È da notare che oltre il 10% degli adolescenti non utilizza alcun metodo anticoncezionale e quasi il 15% utilizza il coito interrotto (30% di gravidanze indesiderate).

Oltre a non prevenire le gravidanze indesiderate, l’utilizzo di metodi di contraccezione non efficaci si somma al rischio infettivo. Molte ricerche sottolineano che ad oggi ci si affaccia alla sessualità in modo promiscuo e disinformato. La tricomoniasi, la IST più diffusa nel mondo, si trasmette principalmente attraverso tutti i tipi di rapporti sessuali (vaginali, anali, orali)ed è associata a un maggior rischio di contrarre o trasmettere l’HIV. Nelle donne, l’infezione può estendersi all’utero e portare a sterilità. Negli uomini, sono state descritte irritazioni al pene, infiammazioni della prostata e, sterilità. Anche altre IST (clamidia e gonorrea) rappresentano una vera piaga per la popolazione più giovane, in quanto anch’esse, se non trattate, mettono a rischio la fertilità. Inoltre patogeni come il Papillomavirus umano (HPV) e il virus dell’Immunodeficienza Umana (HIV), anch’essi trasmessi attraverso rapporti non protetti, sono responsabili di gravi patologie, soprattutto se non diagnosticate in tempi rapidi.Dati dell’ISS attestano la sifilide come la terza IST al mondo ed in Italia si è assistito nel 2017 ad un aumento dei casi di sifilide primaria del 60% rispetto ai dati del 2013. Questa patologia, se non trattata in fase precoce, tende a dare complicanze a tutti gli organi ed è potenzialmente letale.

La prevenzione delle IST si basa sull’utilizzo del preservativo in tutti i rapporti sessuali occasionali, con ogni nuovo partner, con ogni partner di cui non si conosce lo stato di salute. Inoltre, è importante ridurre il numero di partner sessuali e rivolgersi subito a un medico di fiducia se si ha il dubbio di essersi infettati.

Simone Morra
Mariangela Lanzano

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