16 Febbraio 2021

Papilloma virus: ecco perché è un problema anche maschile

L’infezione da papilloma virusumano (HPV) è una delle malattie sessualmente trasmissibili più diffusa al mondo che coinvolge il 40% della popolazione mondiale. È stato stimato che almeno il 70% della popolazione maschile contragga l’HPV almeno una volta nella vita.

Il 90% di queste infezioni sono solitamente risolte dal sistema immunitario nell’arco di 1-2 anni dalla prima esposizione e passano in maniera asintomatica. L’HPV può determinare un ampio spettro di patologie che vanno da forme asintomaticheal tumore genitale (cervice uterina, vulva, ano, pene) ed extra-genitale (cavità orale, faringe, laringe).

Ad oggi sono stati identificati oltre 120 sierotipi di HPV classificati come basso ed alto rischio e tra quelli  ad alto rischio ci sono principalmente: HPV 16 e 18.

La manifestazione clinica dei tipi a basso rischio è rappresentata dalla comparsa di verruche e condilomi in sede genitale o extra-genitale: sono solitamente delle escrescenze (papillomi) di grandezza variabile a cui sono associati sintomi quali prurito, fastidio e lieve dolore. L’infezione da HPV si contrae prevalentemente attraverso rapporti sessuali di tipo orale, vaginale e/o anale.

Qualsiasi forma di contatto intimo non protetto può considerarsi pratica a rischio, soprattutto se presenti alcuni cofattori quali tendenza ad avere molti rapporti non protetti, occasionali e frequenti con partner multipli.

La diagnosi di infezione da HPV nell’uomo si ottiene mediante la valutazione delle lesioni sospette. Non esiste ad oggi nessun test di screening standardizzato per l’infezione da HPV. Per accertare la presenza dell’infezione daHPV ed il sierotipo è necessario eseguire una biopsia. Per proteggersi dall’HPV è utile l’utilizzo del profilattico, che però ha un’efficacia solo parziale nel prevenire l’infezione nell’uomo.

La prevenzione dell’infezione da HPV si può però ottenere con la vaccinazione, via più efficace e sicura per combattere il rischio di infezione da HPV.

Sono disponibili 3 tipi di vaccino: bivalente, quadrivalente e 9-valente (dal 2017). Tali vaccini sono indicati contro i sierotipi 16 e 18, inoltre il vaccino quadrivalente e 9-valente prevengono la formazione dei condilomi genitali, maschili e femminili.

Il vaccino è inserito nel Piano Nazionale di Prevenzionevaccinale ed è offerto a tutti gli adolescenti (maschi e femmine) a partire dal dodicesimo anno di età.

L’FDA, l’autorità che autorizza l’immissione in commercio dei farmaci, ha dimostrato l’efficacia della vaccinazione anti-HPV anche nella popolazione adulta fino ai 45 anni di età.I dati più aggiornati per le coperture vaccinali riportano per le ragazze, 61,7% per la prima dose e al 40,3% per il ciclo completo; per i ragazzi si rilevano coperture vaccinali del 24,1% per la prima dose e del 19,3% per il ciclo completo.

Solo vaccinando entrambi i sessi si limita la circolazione del virus.

 

Dott. Simone Morra – Dott.ssa Mariangela Lanzano

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