La frequenza dei rapporti sessuali aumenta anche in funzione del titolo di studi conseguito. È quanto emerge da una recente indagine sviluppata da Ipsos per la Fondazione Pro. I laureati dichiarano di avere rapporti sessuali tutti i giorni o quasi in una percentuale doppia rispetto alla media (4% rispetto al 2 per cento).
Sommando i dati a partire da chi ha una frequenza di circa una volta per settimana a chi lo fa tutti i giorni o quasi, emerge che i laureati raggiungono complessivamente il 76% del totale. Per i diplomati la percentuale scende al 63%, per chi ha meno titoli di studio si va al 60 per cento.
Frequenza rapporti sessuali e titolo di studio
| TOTALE | laurea | diploma | licenza media, elementare, nessuno | |
| Tutti i giorni o quasi | 2% | 4% | 3% | 2% |
| Più volte la settimana | 26% | 35% | 30% | 21% |
| Circa una volta la settimana | 35% | 37% | 30% | 37% |
| Almeno una volta al mese | 13% | 9% | 15% | 13% |
| Meno spesso | 14% | 8% | 15% | 15% |
| Preferisco non rispondere | 10% | 7% | 7% | 12% |
Chi non lavora non fa l’amore, o comunque lo fa di meno
Chi lavora fa l’amore: nel 3% dei casi tutti i giorni o quasi (contro l’1% di chi invece non lavora), nel 34% più volte la settimana (chi non lavora si ferma al 16%), in un altro 34% dei casi circa una volta per settimana (i disoccupati poco sopra: 39 per cento). Ne deriva che, sommando quanti dichiarano rapporti sessuali per non meno di “circa una volta la settimana”, quelli che lavorano raggiungono il 71%, quelli che non lavorano si fermano al 56 per cento.
Frequenza rapporti sessuali
Il 2% degli uomini dichiara di fare sesso tutti i giorni, il 26% più volte a settimana, il 35% circa una volta per settimana, il 13% meno di una volta al mese. Il 14% confessa di fare sesso meno spesso di una volta al mese e un altro 10% preferisce non rispondere.