Il tumore maligno della vescica urinaria è estremamente diffuso e costoso da gestire. Si distinguono due fenotipi principali, ad espressione di un differente carico mutazionale: i tumori a basso ed alto grado. La natura biologica sottende un comportamento clinico significativamente differente, con i tumori ad alto grado a maggiore aggressività.
Fino al 10% dei tumori della vescica è stato associato all’esposizione sul luogo di lavoro a diverse sostanze cancerogene. La regolamentazione in tema di sicurezza e salute ha da tempo risposto all’esigenza di limitare l’esposizione professionale, ma ancor oggi molte domande non trovano risposte. Non è del tutto chiaro ad esempio il ruolo sinergico di esposizione professionale e fumo, o sui tempi che intercorrono tra esposizione e insorgenza delle neoplasie. Di sicuro un ruolo da protagonista è assunto dalla diversa suscettibilità individuale ai cancerogeni.
In un recente studio inglese pubblicato in letteratura scientifica, gli autori ipotizzavano come i due fenotipi di tumore della vescica correlassero ad una diversa esposizione ai cancerogeni, anche in relazione all’attività lavorativa svolta. I risultati non sono purtroppo sorprendenti. Diverse restano ancora le classi professionali a rischio significativo di esposizione a cancerogeni per la vescica urinaria, tra cui i lavoratori dell’acciaio e del metallo o a contatto con fumi e gas. Cosa possiamo fare di più?
Dr. Gianluigi Califano
Dr.ssa Claudia Collà Ruvolo